La vedetta

Raggiungere la vedetta di Monte Pino è una di quelle esperienze che restano impresse nella memoria, in cui il cammino rallenta quasi naturalmente e lo sguardo si perde nella vastità dell’orizzonte. La struttura, ancora oggi utilizzata come punto di osservazione antincendio, domina il territorio di gran parte della Gallura da un affioramento granitico spettacolare.

Mod vedetta panorama 70

Dalle sue alture il paesaggio si apre improvvisamente verso il Mediterraneo regalando uno dei panorami più ampi, profondi e sorprendenti della Gallura. È qui che il Monte rivela la sua anima più spettacolare: una vera terrazza naturale sospesa tra foresta, granito e mare.

Lo sguardo corre lontano, attraversando il vento e la luce del nord della Sardegna. Nelle giornate più limpide, all’orizzonte, emergono i rilievi della Corsica, che nei mesi più freddi appaiono innevati, quasi galleggianti sopra il mare. Poco più sotto si apre lo Stretto di Bonifacio, con il profilo delle isole dell’Arcipelago della Maddalena e di Caprera che disegnano il confine naturale tra Sardegna e Corsica.

Proseguendo lungo il panorama, il mare accompagna lo sguardo verso le isole e le coste della Gallura nord-orientale: le forme della Costa Smeralda, il Golfo di Cugnana e Porto Rotondo emergono tra luce e acqua come frammenti di un paesaggio sospeso tra natura e Mediterraneo.

Al centro del panorama si innalza il profilo inconfondibile di Capo Figari, una delle montagne simbolo della costa gallurese, mentre più a sud il mare si apre verso Olbia e verso quella che per molti rappresenta la visione più iconica dell’intero Monte Pino: l’isola di Tavolara.

Imponente, verticale, quasi irreale nella sua forma, Tavolara domina l’orizzonte del mare e sembra dialogare continuamente con il Monte. Accanto ad essa emergono le altre isole dell’area marina e il promontorio di Capo Coda Cavallo, completando uno scenario che unisce entroterra, arcipelaghi, montagne e Mediterraneo in un unico grande paesaggio.

Da Monte Pino il mare non è soltanto uno sfondo. È una presenza continua. È luce che cambia durante il giorno, è vento che attraversa le pinete, è orizzonte che accompagna ogni cammino.

Per questo il Monte viene percepito da molti come una vera e propria terrazza naturale sul mare: un luogo in cui la Gallura mostra contemporaneamente il suo volto più selvaggio e quello più aperto verso il Mediterraneo.

Chi arriva quassù non osserva soltanto un panorama.
Osserva la Gallura che incontra il mare.

Mod vedetta finale 66