Ci sono territori che si raccontano attraverso i paesaggi. E territori che continuano a vivere nei volti delle persone.



La Gallura appartiene a entrambe queste dimensioni.
Il vento che attraversa Monte Pino, il sole, il granito, la vita negli stazzi, il lavoro nelle campagne e il rapporto continuo con una natura spesso aspra hanno modellato nel tempo non soltanto il paesaggio, ma anche il carattere delle comunità che hanno abitato queste terre.
Per questo motivo i volti della Gallura rappresentano una parte fondamentale della memoria e dell’identità del territorio.
Le rughe profonde dei pastori, le mani segnate dal lavoro, gli sguardi fieri delle persone anziane, gli abiti tradizionali, le espressioni silenziose e il rapporto naturale con il paesaggio raccontano una cultura costruita sulla resistenza, sull’autonomia e sul legame con la terra.
Molti studiosi e fotografi che hanno raccontato la Sardegna interna hanno sottolineato come il volto umano rappresenti uno degli elementi più potenti dell’identità mediterranea dell’isola. In Gallura questa dimensione appare ancora oggi particolarmente evidente nei piccoli centri, nelle campagne e nelle comunità legate alla tradizione rurale.
