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Un’estate di incontri, scoperte ed emozioni.

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Un’estate vissuta all’aria aperta, alla scoperta di un territorio capace di sorprendere ogni volta con un volto diverso. Gli appuntamenti organizzati da Ambiente Mare Italia, in collaborazione con il Comune di Telti e con il prezioso contributo dell’Agenzia Regionale Forestas, hanno portato tante persone nel cuore della Gallura, accompagnandole lungo i sentieri di Monte Pino e proponendo esperienze pensate per conoscere, vivere e apprezzare questo straordinario ambiente naturale.

Dalle passeggiate nel bosco alla scoperta delle piante della macchia mediterranea, dai momenti dedicati al benessere fino all’osservazione del cielo stellato, ogni appuntamento ha offerto un modo diverso per entrare in relazione con il territorio. Il risultato è stato un calendario ricco e partecipato, accolto con entusiasmo da persone di tutte le età, molte delle quali hanno scelto di tornare a Monte Pino anche per gli appuntamenti successivi.

Camminare tra boschi, granito e macchia mediterranea.

Il trekking guidato da Francesca Ruiu, Guida Ambientale Escursionistica, ha permesso di conoscere Monte Pino camminando attraverso i suoi paesaggi più caratteristici.

Il percorso si è sviluppato tra pinetemacchia mediterranea e affioramenti di granito, seguendo sentieri immersi nella vegetazione e offrendo scorci sempre diversi sulla Gallura. Una serie di escursioni pensate non soltanto per camminare, ma soprattutto per osservare ciò che normalmente rischiamo di attraversare senza fermarci.

Il profumo della macchia, il colore delle rocce, la forma degli alberi e i dettagli della vegetazione hanno trasformato i diversi percorsi in occasioni per leggere il paesaggio e comprenderne le caratteristiche.

Camminare insieme ha inoltre creato un’atmosfera particolarmente piacevole: il passo rallenta, la conversazione nasce spontaneamente e il territorio diventa lo sfondo di un’esperienza condivisa.

Le essenze della macchia mediterranea: conoscere attraverso i profumi.

Un’altra tipologia di esperienza ha avuto come protagonista alcune delle piante più caratteristiche della macchia mediterranea.

Guidati dall’erborista Francesco Cassitta, i partecipanti hanno imparato a riconoscere le essenze che popolano Monte Pino, scoprendone caratteristiche, profumi e curiosità. Mirto, lentisco, corbezzolo, ginepro e altre specie hanno raccontato così una parte importante dell’identità della vegetazione mediterranea.

Le esperienze dedicate alle essenze preziose di Monte Pino hanno invitato a osservare la natura con maggiore attenzione: una foglia, un frutto, un profumo possono diventare indizi per conoscere una pianta e comprendere il ruolo che svolge nell’ecosistema.

Ogni passeggiata si è conclusa con un momento laboratoriale dedicato alla preparazione dell’incenso, permettendo ai partecipanti di trasformare quanto appreso durante l’escursione in un’esperienza concreta. Un incontro con la macchia mediterranea da vivere con tutti i sensi, tra profumi, racconti e gesti antichi.

Yoga e bagno sonoro: quando il bosco diventa spazio per il benessere.

Monte Pino ha offerto anche un’occasione per rallentare e ritrovare un rapporto più intimo con la natura.

Durante gli appuntamenti di yoga condotti da Gabriella Sechi, il bosco è diventato uno spazio dedicato alla concentrazione, alla respirazione e all’ascolto. La pratica all’aperto ha permesso ai partecipanti di immergersi completamente nell’ambiente circostante, lasciando che fossero i suoni della natura, il profumo della vegetazione e la luce del tardo pomeriggio ad accompagnare l’esperienza.

Particolarmente suggestivo è stato il bagno sonoro con le campane tibetane, nel quale le vibrazioni hanno accompagnato il momento finale della pratica, creando un’atmosfera di quiete e raccoglimento.

Un’esperienza diversa dalle altre, ma perfettamente in sintonia con lo spirito delle iniziative: vivere Monte Pino non soltanto attraverso ciò che si vede, ma anche attraverso la bellezza e la quiete che un ambiente naturale riesce a trasmettere per rallentare, respirare e ritrovare il proprio equilibrio.

Una notte tra stelle, costellazioni e leggende.

L’esperienza astronomica accompagnata dalla Guida Ambientale Escursionistica e appassionato di astronomia Antonio Muntoni ha permesso ai partecipanti di alzare lo sguardo verso la volta celeste e scoprire un paesaggio completamente diverso da quello osservato durante il giorno.

Dopo una breve passeggiata, il gruppo si è fermato per dedicarsi all’osservazione del cielo. Con l’aiuto di un puntatore laser è stato possibile individuare alcune delle principali costellazioni e conoscerne le storie e le leggende che, da secoli, accompagnano lo sguardo dell’uomo verso le stelle.

Il telescopio ha permesso poi di osservare più da vicino alcuni dei corpi celesti visibili nel cielo di Monte Pino, trasformando la semplice osservazione in un’esperienza di conoscenza e meraviglia. Una esperienza che ha permesso di vivere la montagna sotto una prospettiva nuova, lasciandosi conquistare dalla bellezza del cielo della Gallura.

Un’estate che ha lasciato il segno.

L’estate a Monte Pino ha dimostrato quanto possa essere forte il desiderio di conoscere e vivere un territorio quando vengono create occasioni capaci di avvicinare le persone alla natura in modo autentico e coinvolgente.

Il successo degli appuntamenti, la partecipazione e soprattutto l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti hanno restituito un’immagine di Monte Pino viva e dinamica, capace di accogliere persone diverse e di offrire a ciascuno un motivo per tornare.

Ma il valore di questa estate va oltre il successo delle singole iniziative. Ogni incontro ha contribuito a rafforzare la conoscenza e il legame con un territorio di grande valore naturalistico e paesaggistico, creando nuove occasioni di incontro e di condivisione.

È questo il percorso che Ambiente Mare Italia, insieme al Comune di Telti e con il prezioso contributo di Forestas, intende continuare a costruire: far conoscere Monte Pino, promuoverne una fruizione rispettosa e sostenibile e valorizzarne le caratteristiche attraverso esperienze capaci di coinvolgere la comunità.

L’estate finisce, ma il racconto di Monte Pino continua. Restano i ricordi delle giornate trascorse insieme, la curiosità di chi lo ha scoperto per la prima volta e, soprattutto, la voglia di tornare a visitarlo.